• Brinda con noi Andre’, questa l’abbiamo vinta davvero

    Ci sono tutti, basta alzare gli occhi. In un Rocchi stragonfio, tornato a ruggire come negli anni d’oro. Senza più la Tribuna Prato Giardino, pieno comunque all’inverosimile. La curva salta e sembra venga giù da un momento all’altro. I fedelissimi in tribuna, le facce di sempre e qualche capello bianco in più. Ci sono tutti e urlano al mondo che adesso basta, adesso si vince. Ci prendiamo la Coppa Italia, la prima, e ce la coccoliamo finché morte non ci separi.

  • Quando Mourinho finì alla Viterbese (ma solo per 10 minuti)

    Ma ve lo immaginate José Mourinho, lo Special One, seduto in panchina al Rocchi? No, non è un’idea figlia di una colossale sbronza ma l’improbabile suggestione ereditata da un viaggio in Inghilterra per ammirare sua maestà CR7, quello dei 100 milioni di euro l’anno, della fissa per la crioterapia e di uso criminale del gel.

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  • Woodgate, lo scemo del villaggio che si fece galactico

    Sei lì sul divano, stanco morto, alle prese con la delicata missione di scrivere il tuo primo pezzo su L’Arenone. Impresa di quelle toste, considerando la povertà offerta negli ultimi mesi da certi scenari, politica e sport in primis. Poi dallo schermo della tv lì vicino ti appare all’improvviso la Musa, nascosta dietro una giacca grigio topo, due familiari orecchioni a sventola, una barbetta inedita.

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