• Buon compleanno Lady Oscar, che ci hai insegnato il valore (e il gusto) della disobbedienza

    Innanzitutto dobbiamo dirlo chiaramente: lei era una gran fica. Anzi, una strafica. Naturale, senza bisturi e botox (quelli sarebbero arrivati dopo, con le Winx). Di quelle che da bambina speri di diventare anche tu un giorno, pure se non sei alta e magra, con degli occhioni azzurri che Chiara Ferragni scansate proprio, e una chioma bionda, lunga, boccolosa e fluente che manco c’avesse avuto Federico Fescion Stail a sua disposizione h24.

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  • Samara Challenge anche nella Tuscia, ovvero l’ennesima dimostrazione di quanto Darwin facesse uso di droghe pesanti

    Che poi diciamoci la verità: chi, da ragazzino, non ha fatto il coglione con gli amici simulando in mezzo alla strada un incidente col motorino per far fermare gli automobilisti che passavano per caso e poi farsi una cretina e puerile risata? Mi auguro che almeno lo abbiate fatto voi milioni di lettori di questo blog più grande del sistema solare, e se non lo avete fatto mi dispiace per le vostre anime integerrime, perché la goliardia divertente di quegli anni verdi, anche stupida e infantile, è quanto di più bello si possa serbare nei ricordi crescendo.

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  • Spiaggia libera tutti: come i signori degli hamburger e il Vaticano portano i bimbi malati al mare

    Per settimane quando la mia bambina è stata ricoverata al Bambin Gesù di Palidoro, ogni tanto mentre dormiva io mi mettevo in finestra a guardare il mare. Qualche volta nei rari momenti di libertà sono anche scesa di sotto, attraversando il cancello che dal parcheggio dell’ospedale porta alla spiaggia, per una passeggiata.

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  • Mia figlia dimessa da Pediatria nonostante una grave infezione, la Asl non ha ancora risposto alle richieste di chiarimenti

    Alla Asl di Viterbo si rischia di metterci meno tempo a morire – come si usa dire – piuttosto che a ricevere una risposta scritta a un esposto. Non sto parlando di liste d’attesa lunghe come ere geologiche (quelle non fanno più neanche notizia ormai), ma di una richiesta di chiarimenti rimasta inevasa.

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  • Viterbese che verrà, scelto Giuliano Giannichedda per la panchina gialloblu

    La Viterbese riparte da Giuliano Giannichedda. Sarà lui, salvo ripensamenti dell’ultimo momento, il nuovo allenatore della Viterbese, da annunciare non appena verrà ufficializzato, la prossima settimana, il tanto atteso closing, cioè il passaggio di consegne tra la famiglia Camilli – al netto di giravolte finali che ci potrebbero anche stare e in cui una parte della tifoseria ancora spera – e l’imprenditore frusinate Marco Arturo Romano, al momento in vacanza in Grecia, unico interlocutore che il patron di Grotte di Castro abbia ritenuto all’altezza di succedergli alla guida del club della Palazzina.

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  • Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice

    Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. Deve essersi sentita così, la ragazza, semplicemente e perfettamente felice, quel giorno d’estate in cui lui tornò da lei dopo un viaggio per mare durante il quale non si erano neanche potuti scambiare qualche saltuario messaggio.

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  • Carpe diem, France’: pensace tu alla Viterbese

    France’, a noi pensace tu. Da core (de mamma) a core (de Roma), da donna che ama il calcio a uomo che è il calcio: te guardo nell’occhi attraverso lo schermo tv mentre – col dolore che te se legge chiaro ‘n faccia – annunci le dimissioni dalla tua As Roma per incompatibilità con una proprietà che non te porta il rispetto dovuto agli dei, e me viene un pensiero stupendo. Adesso che non c’hai niente da fa, France’, a noi pensace tu.

  • Il Trono di Spade, ovvero come diventare dipendente da una serie tv

    Sono finita nel tunnel delle serie tv. Lo confesso. O forse ci sono rientrata, visto che in passato mi era già capitato di seguirne spasmodicamente alcune che mi avevano creato dipendenza, seppur non come adesso: Romanzo Criminale (Io stavo col Libanese, ovvio), Criminal Minds (ho saltato solo l’ultima stagione), Suburra (la seconda serie l’ho vista in una notte), le prime stagioni di Grey’s Anatomy (poi in seguito abbandonato), Daredevil (l’ho amato da impazzire, ma la terza serie è stata una mezza delusione: senza Black Sky mancava quell’emozione che mi aveva portato ad adorare il Diavolo di Hell’s Kitchen anche nel ben fatto spin off The Defenders).

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