• Sorelle d’Italia, due gol contro i pregiudizi

    Tutti pazzi per il calcio femminile. In Italia è scoppiata la mania: oltre 3,5 milioni incollati alla tv per vedere l’esordio vincente delle azzurre contro l’Australia. E poco importa che era la prima vera domenica d’estate e che sotto l’ombrellone si stava meglio. Di calcio non ne sappiamo fare a meno, quindi la partita si vede con ogni mezzo possibile e la tecnologia da questo punto di vista aiuta tanto. È stata gara vera che ha sovvertito tutti i pregiudizi che il calcio femminile si portava appresso: inutile elencare le inutili considerazioni sul fatto che le donne non reggessero il paragone con i colleghi uomini e amenità simili. Vale solo la pena ricordare – affinché non si ripeta mai più – l’infelice (eufemismo) frase dell’ex presidente della Figc Carlo Tavecchio “la donna si riteneva un soggetto handicappato rispetto al maschio sulla resistenza, sul tempo ed espressione anche atletica, invece abbiamo riscontrato che sono molto simili”. Ecco, magari, questa sì la riponiamo nel cassetto dei pregiudizi.

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  • Memorial Andrea Arena, ci manchi tanto

    Anche quest’anno è andata. Ti abbiamo ricordato, come è giusto che sia. E lo hanno fatto anche i pupi che sul terreno dell’Enrico Rocchi hanno giocato le finali del Memorial “Andrea Arena”: ha vinto l’Etruria che ai rigori ha sconfitto 4-3 la Viterbese Blu. Una festa per i piccoli calciatori, una grande emozione per tutti noi: ormai il Memorial sta diventando un appuntamento fisso, l’occasione per sentirci vicino a te che sicuramente da lassù ci guardi e sorridi.

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  • Memorial “Andrea Arena” atto secondo: “Ma siete matti…”

    I pupi tornano a giocare. E lo faranno un’altra volta per te. Loro si divertiranno e noi ci emozioneremo come al solito. Torna il Memorial “Andrea Arena”, la manifestazione organizzata dal Calcio Tuscia di Patrizio Fimiani per ricordare te e quella tua sconfinata passione per il calcio e per i giovani.

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  • Che bella sorpresa: Fognini re di Monte Carlo

    Dall’uovo di Pasqua l’Italia del tennis scarta la sorpresa più bella: Fabio Fognini è il nuovo re di Monte Carlo. Ha vinto il prestigioso torneo battendo in finale Lajovic dopo aver fatto fuori in sequenza Sverev agli ottavi, Coric ai quarti e Nadal in semifinale. Un percorso netto che segnala la definitiva maturazione del campione di Sanremo: a 31 anni è numero 12 al mondo con finestra apertissima sulla top ten che potrebbe già agguantare nel prossimo torneo a Barcellona.

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  • B&B, la coppia che tinge d’azzurro il Giro delle Fiandre

    Lasciate perdere il calcio: la doppietta più bella dell’ultima settimana di sport è stata quella di B&B: Bettiol – Bastianelli. Il Giro delle Fiandre, la prima delle “Classiche del nord”, una delle corse di un giorno più importanti al mondo, si tinge d’azzurro. E lo ha fatto per due volte nel giro di poche ore. Prima la volata vincente di Marta Bastianelli, 31 anni, poi lo scatto a 18 km dal traguardo di Alberto Bettiol, 25 anni, che ha inchiodato sui pedali i suoi avversari.

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  • Osvaldo, l’ultima trasformazione: ballerino per Milly Carlucci

    Toh chi si rivede… Pablo Daniel Osvaldo. Proprio lui, l’ex attaccante che ha abbandonato il calcio perché il mondo della pedata nostrana non era stato in grado di capire fino in fondo il suo talento, è ormai il leader dei Barrio Viejo (band rock argentina). Lo avevamo lasciato in giro per l’Italia per presentarsi nella sua nuova veste di front man.

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  • L’attesa è finita: Gomorra sta turnann

    Sta tornando. Ancora qualche giorno di pazienza e poi eccola qua di nuovo. Mettetevi in poltrona, magari fate anche qualche ripasso delle puntate precedenti (con le varie opzioni on demand non è complesso) e poi sarà ancora Gomorra, la serie arrivata alla quarta stagione che debutta su Sky Atlantic venerdì 29 marzo.

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  • Milan, Inter e il nuovo stadio: si spengono le luci a San Siro

    Le luci a San Siro si stanno per spegnere. È tutto vero: per i romantici un colpo al cuore, una mazzata difficile da digerire. La Scala del calcio sarà demolita: Milan e Inter hanno già deciso. Ben presto nell’attuale area dei parcheggi sorgerà un nuovo stadio: un impianto da 60mila posti, un progetto che costerà 600 milioni di euro divisi in parti uguali tra rossoneroazzurri. Il Milan è pienamente convito della scelta, l’Inter scioglierà a breve le riserve, anche perché nei giorni scorsi una delegazione dei rispettivi vertici societari insieme agli ad Gazidis e Antonello è stata negli Stati Uniti accompagnata dai consulenti per la copertura finanziaria dell’operazione di Goldman Sachs.

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  • Il Var? È soprattutto una questione culturale

    Doveva essere lo strumento per evitare le polemiche, per ristabilire la verità del campo: la tecnologia che per la prima volta entra nel mondo del calcio e diventa il mezzo utile per dirimere qualsiasi controversia. Si chiama VAR (Video Assistant Referee), toglie un po’ di romanticismo (“Il gol de Turone era bbbono…”), ma in compenso si pone l’obiettivo di mettere tutti d’accordo. Del resto se nel tennis esiste il “falco”, se nella pallavolo esiste il Video Check e nel basket l’istant repaly, anche il calcio si è adeguato: siamo nel tremila (come disse Checco Zalone) ed è inconcepibile che lo sport più amato in Italia non si fosse ancora dotato del supporto tecnologico. Eppure a un anno e mezzo dalla sua introduzione, il Var fa discutere.

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  • Icardi e Wanda Nara, chi troppo vuole nulla stringe

    Davvero difficile capire come andrà a finire tra Mauro Icardi e l’Inter. Il gesto della società di sfilare la fascia di capitano dal braccio di Maurito e di metterla su quello di Handanovic è una bomba esplosa nel mondo Inter. Non solo: se alla scelta clamorosa si aggiunge il rifiuto di Icardi di seguire la squadra a Vienna per l’impegno di Europa League il quadro è completo.

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