Il Natale che sarà. I pensieri di Mia Cappelli

Ritroviamo con grande piacere Mia Cappelli, storica commerciante del centro, apprezzata per le sue eleganti e raffinate borse e scarpe da cerimonia, in vendita fino a qualche anno fa nel suo negozio in Corso Italia. Apprezzata scrittrice, autrice di racconti, raccolti nel suo libro Frammenti di un sogno. Mia quest’anno ci ha inviato un suo pensiero dedicato al Natale che sarà. Che sarà nella sua fantasia. Un Natale che tutti noi vorremmo vivere davvero. 

Il Natale della “Mia Fantasia” che il 24 di dicembre 2020 vorrei si avverasse!

Non esiste treno o aereo che potrebbe raggiungere “i posti dove la Mia Fantasia” decide di arrivare.

Il divano è mio complice, viaggio in 1ª Classe ad occhi chiusi, ed è il momento che la Fantasia diventa “sfrenata”.

Raggiungo con una persona a me cara piazza San Lorenzo, sotto l’arcata del “Palazzetto  Poccia” è allestito il Presepe.

Nella Capanna, la Madonna, San Giuseppe e il Piccolo Bambino ricoperto da un lenzuolino, che un frate a Mezzanotte toglierà, mostrando la Grandezza Redentrice della Sua Innocenza. 

Un piccolo gregge belante, sulle scale in prossimità della Capanna, riscalda l’ambiente.

Coppie di zampognari sulla grande Piazza, con le nenie del “tempo passato”.

Tanta gente “abbracciata” ben coperta da pesanti Paltot e copricapo ben calzati, visi rossi dal freddo, occhi inumiditi da commozione  e dall’aria pungente, che guardano al Cielo nero come la pece, ma tempestato di brillanti.

Il frate inizia la Santa Messa, sopra il saio ha un mantello, che gli copre anche il capo, il freddo si fa sentire, a Mezzanotte prende dalla mangiatoia il Bambinello e non lo alza in alto per mostrarlo, ma con tanta tenerezza lo copre con il mantello tenendolo tra le braccia rivolgendo a Noi parole di Umiltà e Speranza, grande la commozione poi lo depone sulle braccia di Maria.

I rintocchi festosi del campanile accanto annunciano la nascita del Bambino Gesù. 

Dalla Loggia Vescovile, monache dal candido abito intonano “Tu scendi dalle Stelle o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo”. Dagli occhi fa capolino qualche lacrimuccia e la gente si unisce al canto.

Nel Cielo a mezzanotte si è aggiunta una Stella grande e sfavillante, in omaggio al piccolo Gesù. 

Abbracci e baci tra le persone e la parola Auguri! Auguri! risuona nella Piazza, le ciaramelle continuano a suonare i Canti del Natale.

Ci avviamo verso casa, a metà strada sembra piovere. Nooo!

Fiocca, fiocca!! 

Ma è un Prodigio, in Cielo ci sono le Stelle!!

Non voglio affrettarmi, ma ricoprirmi di fiocchi di neve e giunta a casa poterlo raccontare al Mio divano e al fuoco che crepita nel camino che mi riscalderà.

A Voi Tutti, l’Augurio di un Natale di Pace e Serenità. 

 Mia Cappelli – Natale 2020.

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