La mia quarantena, con il pensiero alle donne vittime di violenza

di Carla Vannini

Quarantena è una parola che pensavo ormai appartenesse al passato. In questi lunghi giorni che sto vivendo di isolamento mi posso ritenere fortunata.  Sono a casa, sto bene, con la mia famiglia, uniti e forti.

Il mio pensiero oggi lo voglio dedicare a tutte quelle donne che invece, trovandosi chiuse in casa, stanno subendo maltrattamenti fisici, o violenze verbali di fronte ai propri figli. Perché credo che la quarantena metta a dura prova soprattutto la psiche e il rischio diventa altissimo. 

La solitudine in questi giorni può portare a un riavvicinamento alle persone più care, a riflettere su tante cose, ma dai dati che ho letto non sembra proprio essere così: ci sono troppi casi di violenza sulle donne. Ora la mia paura più grande è recuperare chi si ritrova disarmato con famiglie distrutte. 

In questo momento il mio desiderio è quello di ascoltare chi ha bisogno, e stare vicino a tutte quelle donne che si sentono sole, di non mollare, il tempo ci farà tornare alla nostra libertà e insieme ce la faremo.

Quando sarà tutto finito allora sì che mi dedicherò alle cose che ho sempre fatto, ma con più consapevolezza e amore. 

Carla Vannini – commerciante 

0Shares
Commenti disabilitati su La mia quarantena, con il pensiero alle donne vittime di violenza