La mia quarantena, tra un post da scrivere e un hashtag da seguire. E lentamente proviamo a rinascere

di Lilly Colasuonno 

E ora che faccio? Come affronto la mia quarantena? Che cosa succederà? Di nuovo a me? Queste sono le prime domande che hanno assalito la mia mente quando lo scorso marzo il presidente Conte ha annunciato che tutta l’Italia sarebbe diventata zona rossa e che questo significava massima cautela e rimanere in casa!

Esatto. “Di nuovo a me”. Perché soltanto a fine dicembre avevo ripreso la mia autonomia dopo aver trascorso gli ultimi 3 mesi dell’anno a letto prima e in un centro di fisioterapia dopo, per un brutto incidente.

Dai Lilly, tanto sei abituata, tutti mi dicevano. Invece no! Non ci si abitua mai. Probabilmente perché vivo sola nella capitale e la mia famiglia è in Puglia, o probabilmente perché non si sa effettivamente quando usciremo da questo brutto incubo. Tutte le attività ferme, le normali abitudini quotidiane accantonate, l’Italia intera è ferma.

Non ci possiamo fare nulla e dobbiamo attenerci alle regole, compresa la saggia volontà della mia azienda di lavorare in smart working.

Sono social media manager e per fortuna impiego tutta la mia giornata lavorando, fra un post da scrivere e un hashtag da seguire, vivendo anche in un mondo assolutamente virtuale.

E la sera che si fa? Non sono mai stata una grande cuoca, ma mi diletto in cucina sperimentando nuove ricette della mia terra, e ciò mi fa sentire meno lontana. Questo però non basta a farmi provare  meno nostalgia di casa, della mia famiglia alla quale sono molto legata e che non vedo quanto vorrei. Quindi organizzo un’house-party con le amiche per un aperitivo, una videochiamata con mia sorella, leggo un libro, guardo una serie su Netflix e pratico un po’ di sport e yoga. Meglio non guardarsi allo specchio perché la quarantena non aiuta, affatto! Cerchiamo di riempire le giornate che apparentemente sembrano tutte uguali, ma che nascondono in realtà un grande senso di tristezza e incertezza per il futuro che ci aspetta. In questa quarantena forzata ho imparato a fermarmi e a riflettere su quanto ho di importante, scovando dentro di me le più silenti necessità del cuore. Ho imparato ad apprezzare quello che ho e a capire quello che non voglio più. So che il mio disagio personale non è niente rispetto al dolore che stanno vivendo coloro che hanno perso i propri cari o le proprie attività.

Sono una persona solare ma spesso ho dimenticato di sorridere per le piccole cose e con le persone che mi sono vicine, perché sopraffatta dalla routine della vita quotidiana. È la stagione della rinascita ed è proprio da lì che voglio ripartire.

La prima cosa che farò #quandotuttosarafinito? Andare dal parrucchiere, come una donna normale. E appena possibile, correre verso la mia Puglia.

Lilly Colasuonno – social media manager

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