Mia madre e mia sorella hanno sconfitto il virus. Adesso tocca a me. È ora di pensare a guarire

di Marzia Speranza

È arrivato lui, silenzioso, invisibile, inaspettato. Un virus infinitamente piccolo ci ha costretti a rinascere. O a morire.

Quello che fino a un attimo prima davi per scontato, ora non lo è più. Lui ci ha tolto certezze, allontanato dagli affetti più cari, ci ha privato della libertà, ci ha costretto a rivedere tutta la nostra vita. Uno sconosciuto si impossessa del tuo corpo e della tua mente. Hai paura. 

Non sai se e come ne uscirai. Ma una cosa è certa, se hai la fortuna di uscirne vivo, qualcosa in te sarà cambiato per sempre. 

Il tempo è senza tempo, le giornate scorrono davanti allo schermo di un telefono, la tua vita è lì ora, le videochat allontanano le distanze. Tua nipote la vedi crescere e anche allontanarsi piano piano, chissà cosa pensa. Perché la nonna non va più da lei, perché non l’abbraccia più forte forte come ha fatto sempre? È ancora troppo piccola, spero che tutto si risolverà una volta che ci daranno indietro la nostra vita. Tua figlia è stanca, avrebbe bisogno di te, allunghi la mano, vorresti accarezzarla, avvicini le labbra al telefono, vorresti baciarle.

Hai imparato anche a sentire la loro pelle. È una sensazione bellissima, ti sembra di toccarle sul serio. Intanto i giorni passano e hai imparato a monitorare la tua salute: se hai un po’ di tosse tremi, se hai brividi di freddo hai paura. Hai ricominciato a pregare, non più la sera prima di addormentarti, ma in qualsiasi momento della giornata. Preghi per te, per i tuoi cari, per tutto il mondo. Questo isolamento fiduciario, questo tempo sospeso ha permesso ai ritmi di rallentare, ti ha messo in contatto con la tua anima e cominci a sentire: senti la sofferenza di chi vorrebbe starti vicino ma non può, le carezze che ti inviano per darti forza. Scopri che là fuori c’è chi ti vuole bene sul serio.

Non c’è un solo giorno che se ne va senza averti lasciato qualcosa. Ora però c’è da pensare a guarire, mia madre e mia sorella finalmente dopo più di quaranta giorni hanno sconfitto il covid 19 e questo solleva un po’ i miei pensieri. Continuamente si legge: mantenere le distanze di sicurezza rallenta la diffusione del contagio.  

Come sarà là fuori il mondo? Non lo so, ma aspetto di scoprirlo. #quandotuttosarafinito.

Marzia Speranza – titolare del negozio vintage Un po’ di me

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