Io sono underground

Non è questione di successo, non è questione di mainstream. Concetti oggi, piu’ che mai, estremamente relativi (sostengo e sono convinto che ogni persona raggiunga il proprio successo non per caso e non totalmente per il fato: ben venga tutto dal piccolo pub al grande stadio, poichè in un modo o nell’altro le cose che ci accadono ce le andiamo a cercare, anche inconsciamente ).

E’ questione di messaggio, è questione di vedersi e riconoscersi in ciò che si sta facendo e in ciò che si sta vivendo.


Io, come molti di voi, “rappresento” , senza presunzione alcuna, coloro che hanno dovuto incastrare 3/4 lavori per realizzare cose: macinare migliaia di km, prendere aerei, treni, taxi, perdersi nel mondo (divorati da una curiosità senza eguali), mandare giù molta merda.  Siamo quelli che si incazzano e passano notti insonni, che si sono tolti centinaia di calli dalle mani per aver speso ore ed ore sullo strumento senza trovare pace alcuna, che hanno provato delle soddisfazioni enormi per le cose semplici tanto da risultare quasi idioti, che si fanno mille domande su se stessi : “cosa sto facendo?”- “sarà giusto, sarà sbagliato?” -“Se prendo questa strada, poi come faccio a campare?”- “Ce la farò? …” “Cazzo quanto mi sento solo , perchè? ….” Il tutto per esprimere la propria musica e poterla condividere con gli altri.

Sono uno di quelli che lavorano costantemente. sono quello che chiamate stacanovista, sono quello che fa mille cazzate. mille litigate. quello che spende tutto il suo avere nella continua formazione (non solo sui libri)  e ricerca di esperienze, ma sono quello che alla fine raggiunge cio’ che vuole a testa alta senza stare necessariamente sul palco di Wembley.

Molto spesso mi chiedono che voglia dire la Musica Underground ….  la mia risposta? …. semplice : “IO SONO UNDERGROUND”.

Francesco Finch Russo – Musicista

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