Recensioni a “pizza e fiki”

…dalla libreria della signora Giovanna

Il nome dell’autore mi ricordava qualcosa, ma non sapevo bene cosa. Comunque ho iniziato a leggere ‘Un dolore così grande’. E ci ho provato gusto.
Il titolo non mi aveva ben disposto: temevo una storia tristissima e non ne avevo bisogno proprio.
Invece no.
Certo un amore che si spezza non è il massimo, ma ci può stare quando si è giovanissimi. Diciamo pure che il protagonista, Charlie, quasi ha un presentimento che la storia con Emily possa non durare in eterno, e al solo pensarlo prova un dolore grande.
Questo è un libro per giovani, questo è un libro di giovani. Questo è un libro sui giovani che esplora e racconta i giovani.
Mi sento un po’ fuori target… Ma per tutta la vita sono stata in mezzo ai giovani per il mio lavoro e mi stanno ancora molto a cuore.
In questo momento preciso, mentre sto conoscendo i personaggi, entrando nella storia, mi ricordo chi è l’autore.
Trattasi di David Nicholls, autore qualche anno fa di ‘Un giorno’, romanzo di successo planetario da cui fu tratto un film di altrettanto successo.
Charlie è un ragazzo un po’ incasinato si direbbe oggi in modo molto easy. Vive con il padre da quando la famiglia si è spartita: lui con il padre, la sorellina con la madre che ha già rimpiazzato il marito, che, nel tempo, è apparso sconclusionato. Il ragazzo ne soffre.
I suoi risultati, sono gli ultimi giorni di scuola, non sono molto buoni, tranne che in un paio di materie. Charlie non è cattivo, è solo un po’, ancora, insignificante, mediocre.
La scuola sta terminando e lo attende un periodo, diciamo, sospeso: l’esito deve arrivare… Intanto si trova un lavoro di benzinaio partime. Un giorno andando per campi a cercare un posto dove sdraiarsi e leggere in pace incontra Fran, una dolce fanciulla colta, forte e decisa d’animo. Si scambiano delle frasi. Provengono da due mondi diversi. Lei frequenta una scuola altolocata, lui una modesta. Siamo nei dintorni residenziali di Londra. Un gruppo di persone, tra cui qualche adulto, presenta nel cortile dell’edificio scolastico la recitazione come attività per trascorrere il periodo estivo. Alla fine di esso molti amici di Charlie si diplomeranno e proseguiranno gli studi o si metteranno a lavorare. Lui non fa progetti presagendo un brutto esito dei suoi esami finali.
Prende, per caso, un foglietto con il programma estivo del gruppo teatrale. In realtà non ha voglia di frequentare quella gente così a modo, tranquilla, noiosa. Lui li giudica così al primo impatto, dato che è uno un po’ vivace… o almeno ha qualche amico vivace che lo trascina in imprese non sempre edificanti.
Comunque con la sua bicicletta un giorno si reca in una antica costruzione fuori città e si dice che rimarrà pochi minuti, giusto per vedere di che si tratta.
Un bel po’ di gente sta procedendo alla lettura del testo che metteranno in scena al termine dell’estate.
Si tratta dell’ Amleto di Shakespeare. Nel gruppo ci sono quelli che faranno gli attori, ma anche tutti quei ragazzi che vorranno occuparsi di scene, musica, insomma, tutto.
Lo tirano dentro suo malgrado, in un primo momento per un compito pratico, ma poi gli viene data una parte. E’ sempre deciso a non tornare una seconda volta alle sedute di prove quando entra in scena Fran, la ragazza che ha incontrato da poco tempo nei campi e cambia idea. Si tratterrà ancora un po’…
No, non è una storia d’amore a lieto fine.
Anche Fran fa parte del gruppo degli attori. E si impegna a ripetere le battute con Charlie in separata sede, insegnandogli la dizione, le sfumature espressive, e scambiando con lui idee, pensieri, sensazioni.
Fran e tutti quelli che sono nel gruppo accettano Charles, e non è cosa facile, e non glielo fanno capire. Lavorano tutti i giorni per alcune ore insieme, imparando a muoversi sulla scena, a respirare in modo consono alla recitazione, ma anche discutendo e confrontandosi su come fare piccoli adattamenti al testo.
Per farla breve, Charles (Charlie) che è sensibile e profondo quando non fa lo stupidino, s’innamora, ma cambia anche carattere, matura.
Ah, mi fermo sadicamente.
C’è ancora molto… e non è affatto banale o scontato. Ma non c’è il lieto fine…
Questo autore conosce bene i giovani, con tutte le sfumature e sfaccettature dell’animo.
Grande sensibilità, tocco di penna lieve e delicato.
E’ uscito a settembre… praticamente ora.
Buona lettura.

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