Recensioni a “pizza e fiki”

…dalla libreria della signora Giovanna

Il libro della settimana è “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario. Al Premio Strega di questo anno si è classificato secondo.
Il mix di storia e narrazione è di un dosaggio equilibrato e attento.
A me è sembrato un piccolo capolavoro e quello che ho appena detto è il pregio maggiore.
Anne Bacon è una giovanissima londinese figlia di un commerciante di tessuti di alto pregio, in particolare seta, che lavorando duramente, è riuscito a conquistare una condizione economica molto agiata. Anne e sua sorella crescono, dopo la precoce morte della mamma, in una casa dove una governante e una istitutrice le educano con grande amore e grande dedizione, affiancando l’amorevole padre che spesso è molto preso dalla sua attività in espansione.
Un giovane nobile piemontese, Prospero di Vignon, durante un soggiorno per servizio in Inghilterra, conosce e si innamora di Anne. I due si sposano.
Siamo negli anni di Napoleone I° e seguenti, Prospero, ufficiale piemontese, viene richiamato e torna in patria senza la moglie che lo raggiungerà a breve.
La giovane e bella mogliettina affronta via terra lo spostamento con una dama di compagnia, una signora che è entusiasta di viaggiare e possiede una cultura e una curiosità vivaci, ma attraversando la Francia contrae il vaiolo. La sua vita resta in pericolo e una volta guarita deve rimettersi gradualmente. Il suo fisico è debolissimo, il viso e il corpo devastati da pustole, il morale è a terra. Mille dubbi la assalgono: il marito la vorrà ancora? Perchè si è voluta sposare?Che sbaglio scegliere un Piemontese… e così via.
Anche suo padre e sua sorella si chiedono a Londra le stesse cose…
Anche il marito a Torino si chiede le stesse cose…
Anche il suocero, il ricchissimo Casimiro di Vignon, avanti nell’età e molto conservatore nel Piemonte di Carlo Felice si chiede le stesse cose….
Circa a questo punto della storia inizia il bello, sotto il profilo della narrazione. Stralci di lettere, copiose, permettono di costruire la trama del romanzo. E’ un incrociarsi di lettere tra tutti i personaggi elencati e di qualcuno anche in più…
Si alternano così una narrazione in terza persona e le lettere. Anche i dialoghi tra i vari personaggi sono importanti come pure l’analisi dei pensieri che animano i vari personaggi.
Dopo mesi Anne conclude il viaggio e raggiunge Torino.
Il matrimonio non decolla. Prospero non ama Anne, è scostante, freddo, ostile.
Casimiro che non ha ostacolato il figlio al momento della notizia del suo matrimonio avvenuto a Londra è in confusione perchè vede il figlio distaccato. La nuora è bella anche se deturpata, ricca, ma borghese. Non resta che augurarsi un erede maschio almeno…
Ma non vado avanti nel racconto. Sciuperei tutto.
Leggendo ‘Il rumore del mondo’ ho avuto l’impressione di leggere un capolavoro.
Un vero romanzo storico per quanto riguarda la storia del Piemonte e la nascita del Risorgimento.
Riferimenti ampi agli altri stati europei, alla diplomazia che regolava i rapporti tra tutti essi, spiegano quegli anni tormentati.
Ma la parte originale è quella dedicata alla economia del Regno dei Savoia.
Viene dato dettagliato panorama dell’agricoltura, dal riso alla vite e a quanto si coltivava. Insieme a questo si parla della nascente industria e soprattutto a quella tessile e setiera.
Il tutto è ben miscelato.

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