Recensioni a “pizza e fiki”

…dalla libreria della signora Giovanna

Questo ‘Resoconto’ che ho appena letto ha avuto un effetto rinfrescante. Un libro nuovo, diverso dai soliti e, quindi, piacevole. Certo con una granita di gelso o di latte di mandorla sarebbe stato il massimo, ma non si può avere tutto dalla vita
Rachel CUSK è una autrice impegnata al momento in una “Trilogia Outline”. ‘Resocont’ è la prima uscita (uscito in Italia nel 2018), ‘Transito’ (uscito in Italia nel 2019), ‘Kudos’ (in fase di ultimazione o non uscito in Italia, non so bene). Dato che nel libro si parla appunto di una scrittrice, l’autrice la chiamerò per cognome, tanto per non confondere le idee.
Una scrittrice inglese (la Cusk stessa?) è stata invitata ad Atene per tenere un corso in una scuola estiva. Titolo del corso: Come scrivere.
Fin dal volo in aereo incontra e scambia chiacchiere con persone di varia umanità che incontra nelle giornate caldissime del suo soggiorno: colleghi, corsisti, vecchi amici.
La trama in estrema sintesi è questa.
In che consiste la novità? Dove si trova l’aria fresca che si sprigiona da questo volumetto?
La scrittrice racconta il contenuto delle sue conversazioni durante le quali lei è un orecchio attento, un orecchio vivente. Parla pochissimo: brevi osservazioni, domande di chiarimento, mentre nota l’abbigliamento o i particolari fisici delle persone con cui di volta in volta si intrattiene. Quindi è anche un occhio che osserva.
Di se stessa dice l’essenziale, se sollecitata, sebbene poi, alla fine, i suoi pensieri, i ricordi, forse i rimpianti, affiorino.
Brevi storie di gente di tutti i tipi. Nessun colpo di scena, niente di clamoroso. Vite normali che si aprono anzi, si spalancano davanti alla scrittice inglese, si liberano ricordando un viaggio fatto con i figli o i turbolenti rapporti parentali. Spesso nelle conversazioni escono fuori racconti riguardanti terze persone assenti.
La tecnica narrativa tradizionale qui non esiste. Altri percorsi si stanno sperimentando. Io ho chiamato micro racconti quelli che si creano nelle conversazioni della scrittrice con i suoi amici/conoscenti.
Anche se a volte si sfiorano argomenti profondi e storie importanti, il tono è leggero, non cupo. Questo aiuta molto il lettore a riflettere e a riconoscersi in qualcuno dei casi.
La stessa attenta ascoltatrice riflette sulla sua situazione di donna divorziata e di madre di due figli di divorziati. Ma non giudica mai.
Superfluo dire che la Cusk oltre che innovare o annientare la tecnica narrativa è anche dotata di grande umanità.

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