Mia figlia dimessa da Pediatria nonostante una grave infezione, la Asl non ha ancora risposto alle richieste di chiarimenti

Alla Asl di Viterbo si rischia di metterci meno tempo a morire – come si usa dire – piuttosto che a ricevere una risposta scritta a un esposto. Non sto parlando di liste d’attesa lunghe come ere geologiche (quelle non fanno più neanche notizia ormai), ma di una richiesta di chiarimenti rimasta inevasa.

La Cittadella della Salute, sede della Asl (foto: Il Messaggero)

Una richiesta inoltrata da due genitori all’Azienda tramite il Tribunale per i diritti del malato in merito a quanto accaduto a una bambina di 4 anni – la mia – rispedita a casa a marzo scorso dalla Pediatria di Belcolle dopo una sommaria visita di 8 minuti “effettuata” dal medico di turno, nonostante la piccola fosse affetta da una pericolosa infezione curata poi fortunatamente al Bambin Gesù. Ospedale dove, per inciso, abbiamo portato la bambina una volta usciti dal nosocomio viterbese, non fidandoci di quei soli 8 minuti.

La storia è nota. L’ho già raccontata qui, e una volta risoltasi l’emergenza ho ritenuto opportuno, nell’interesse della mia bambina e di altri che magari sono stati meno fortunati, informare chi di dovere e chiedere spiegazioni alla dirigenza della Asl su come fosse stato possibile liquidare in tal modo un caso di infezione senza neanche la verifica di un esame del sangue.

Sono passati oltre due mesi da quando ho per tal motivo fatto ricorso all’istituto del Tribunale del diritti del malato – e colgo qui l’occasione per ringraziare l’avvocato Enrico Mezzetti e tutti coloro che collaborano al servizio per la competenza, la disponibilità e la professionalità dimostrate -, sperando di avere almeno un chiarimento (non mi aspetto certo delle quantomai dovute scuse) sulla vicenda. Due mesi. Due mesi nei quali da una signora molto cortese incaricata dall’Urp della Asl di Viterbo ho ricevuto addirittura ben due telefonate. Una a fine maggio, per comunicarmi che tutto era stato ricevuto – ho allegato un faldone di referti – e che, da protocollo, sarebbero state richieste ai reparti interessati, Pronto Soccorso e Pediatra di Belcolle, delle relazioni sul caso che poi mi sarebbero state recapitate. Evidentemente parliamo di relazioni che però non relazionano, o almeno non relazionano a me, perché come la stessa gentilissima dipendente Asl ha avuto modo di spiegarmi qualche giorno fa nel nostro secondo contatto telefonico, semplicemente ancora nessuno ha scritto una riga di risposta ufficiale su quanto accaduto a mia figlia. Mi è stato chiesto di pazientare ancora perché quando (se?) ci sarà una replica, me la manderanno. Grazie, troppo magnanimi.

Ora, vabbè che le cose fatte per bene hanno bisogno del giusto tempo; vabbè che è estate, fa caldo e siamo tutti sudati e che quando sudi scrivi pure male e sei infastidito; vabbè che siamo a fine luglio e a Viterbo siamo entrati già tutti nel loop del doposantarosa; vabbè che mettere insieme dieci parole di senso compiuto non sia impresa da poco. Va bene tutto. Ma la mia richiesta è stata inviata a fine maggio, ho fornito io stessa tutta la documentazione clinica disponibile – anche perché in 8 minuti di permanenza al reparto di Pediatria che te voi relazionà? – eppure ancora niente. Nessuna spiegazione. Niente di scritto. Solo due telefonate cordiali ma prive delle risposte che ho chiesto, la seconda delle quali ricevuta solo a seguito di un sollecito all’Urp fatto dal Tribunale per i diritti del malato.

Ora, io un po’ di pazienza ancora ce l’ho. Poca, ma ce l’ho. Resta chiaro che non mi dimenticherò di essere una madre ancora in attesa di capire cosa sia successo e perché, e che chiederò spiegazioni in ogni sede deputata. Ma coi rimandi della Asl di Viterbo, alcuni dei quali qualche mese fa potevano costare molto cari a mia figlia, anche la proverbiale pazienza di Giobbe sarebbe in procinto di venire meno. Al pari della mia.

La cattiva ragazza

 

0Shares
Commenti disabilitati su Mia figlia dimessa da Pediatria nonostante una grave infezione, la Asl non ha ancora risposto alle richieste di chiarimenti

Io sono Black Sky