Recensioni a “pizza e fiki”

…dalla libreria della signora Giovanna

In questi giorni sto leggendo “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo. Mi mancano le ultimissime pagine, ma ho già deciso che ne parlerò perchè vale la pena. Da subito dico che dovrebbero leggerlo tutti: giovani, adulti e anziani. Soprattutto i più giovani che spesso sono pessimisti nei confronti del loro futuro.
E’ un inno all’ottimismo che l’autore fa ricordando il passato e più precisamente il 1948 e l’Italia della Ricostruzione.
In alcuni casi si proietta in avanti mostrando come certi fatti accaduti un quell’anno si sono poi sviluppati. Diviso in capitoli che hanno ognuno un argomento ben preciso, il libro ha un taglio molto agevole. Si va dai ‘ricostruttori’ (naturalmente dell’Italia: Valletta, Olivetti, Mattei, Einaudi, Merlin), ai ‘campioni poveri’ (Coppi, Bartali e il Grande Torino). E ancora dai comici agli ‘irregolari’ di quegli anni (Lauro, Dossetti, Di Vittorio…) e così via…
Non è possibile raccontare il libro: parte della storia dell’Italia è narrata nelle sue pagine, storie minori e storie grandi, i protagonisti animati dall’entusiasmo della ricostruzione. Tutti sapevano che sarebbe stata dura, ma volevano farcela a tutti i costi. Si spiega così il titolo. L’invito lanciato da Cazzullo è chiaro: diamoci da fare con spirito di sacrificio, ma anche con gioia.
Giovanni Paolo II in una occasione che ora non ricordo disse: “Damose da fa”.
Non c’è retorica nelle parole dell’autore, solo il desiderio di raccontare in modo che dai quei racconti si possa tirare fuori dell’ottimismo. L’entusiasmo di coloro che erano usciti distrutti dalla guerra sia di esempio.

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