Senza peli sulla lingua: l’intervista impossibile dell’Arenone alla Città di Viterbo

Per il ciclo le grandi inchieste, ecco l’intervista impossibile che l’Arenone ha fatto alla città di Viterbo. Vecchia, sdentata, linguacciuta, ha deciso di parlare senza peli sulla lingua * 

A bruciapelo, quasi 8 mesi di governo: che voto dà alla giunta Arena?

“Dopo l’antipapa Pasquale e Martino IV mi sembrano tutti dei fiori. Certo che so strani, c’è gente che cambia più magliette che paia de mutande. Tipo allenatori la Viterbese per capirci”.

Viterbese che potrebbe andare meglio

“Camilli lo dice da sempre che gli animali sono migliori di tanti giocatori, alla fine c’è riuscito: ha trasformato in agnelli pure loro”.

Chi invece fa la parte del leone sono gli amministratori. Il Daspo urbano per esempio, lei che ne pensa?

“Pure a Santa Rosa è toccato: non è che le abbia detto proprio sfiga. Adesso c’ha pure una festa tutta sua. Pazienza se c’è chi non è d’accordo, manco i feretini e i tuscanesi lo erano anni fa”.

E pensare che Giovanni Arena è stato eletto per la miseria 500 voti…

“Gregorio X con 3 di scarto ha fatto molti più casini”.

A proposito di papi, lei può risponderci: dov’è la tomba di Alessandro IV?

“Se ne occupava il Cev una volta, poi boh”.

Del problema dei rifiuti che cosa ne pensa?

“Al Riello c’è posto per tutti”.

E di quello dell’acqua?

“Spaccava la pietra una volta, adesso spacca solo le palle con un costo decisamente più alto, non solo in termini medici”.

E hanno deciso di coprire anche l’Urcionio (nella foto), l’ultimo baluardo della Viterbo che fu dice qualcuno.

“Perché stupirsi? La merda la nascondiamo da sempre sotto il tappeto, da frate Annio in poi”.

Pochi giorni fa hanno anche vandalizzato il Bullicame…

“Puzza, tipo le coperte dei barboni a Porta Romana. Sarò all’antica ma la pulizia prima di tutto”.

Tornando al Comune, dicevano che avrebbero preso provvedimenti forti per il centro storico. Come va la vita lì?

“Il piano commercio per San Pellegrino è stata una mano santa. La pressione, nell’essere un muro, è enorme. Serve riposo di notte. Avete visto che è successo a via Cardinal La Fontaine?”

E non pensa ai commercianti?

“Se ci siamo tenuti il papa e cacciato l’imperatore un motivo ci sarà no?”.

C’è poi un altro problema: quello della mafia. Se ne era accorta?

“No”.

Certo che non ci fa una bella figura…

“I milioni spesi per Valle Faul serviranno a qualcosa”.

Cosa spera per gli anni a venire?

“Di non fare la fine di San Crispino. Tanta fatica per nulla”.

 

*l’intervista potrebbe urtare la vostra sensibilità, l’Arenone declina ogni responsabilità al Comune del non paese de La Quercia

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