‘Is zippulas’, le zeppole di Carnevale di nonna Luigia

Dici Carnevale ed è subito ‘zeppole’. Almeno per me, che fin da bambina ho goduto di questi meravigliosi dolci grazie alle sapienti mani di nonna Luigia, quattro figli, 12 nipoti e un amore smodato per il fritto. Melanzane, zucchine, carciofi, patate e tutto quello che era commestibile (?)  finiva nel suo pentolone di olio. Me la ricordo ancora, esile e sempre sorridente; lo chignon color argento, il foulard ad incorniciarle il volto, il neo sopra al labbro superiore e la sua immancabile mantellina di lana poggiata sulle spalle. Con l’avvicinarsi del Carnevale nonna friggeva zeppole ed era felice. E noi nipoti lo eravamo insieme a lei, perché su questo punto siamo tutti d’accordo: il fritto è amore. 

Ergo, oggi vi beccate la ricetta per preparare le zeppole sarde (is zippulas) di nonna Luigia.

Is zippulas sono delle soffici zeppole aromatizzate allo zafferano, realizzate in due semplici forme: la classica ciambella, oppure a spirale, che viene creata lasciando cadere l’impasto da un imbuto da cucina. Per tradizione le zeppole si impastano  nella scivedda, un ampio contenitore in terracotta, ideale per contenere l’impasto anche durante la lievitazione.

Zeppole per 4/5 persone:

350 grammi di farina
60 grammi di succo d’arancia
scorza di un’arancia
1 bustina di zafferano
10/12 grammi di lievito di birra fresco
150 grammi di patate lesse
125 millilitri di latte tiepido
1 uovo grande o 2 piccoli
mezzo cucchiaino da caffè di zucchero
1 cucchiaio di filu ‘e ferru (o grappa non barricata)
olio per friggere

Procedimento:

Intiepidisci il latte e sciogliere il lievito lievito al suo interno, aggiungi mezzo cucchiaino da caffè di zucchero. In una scodella (la scivedda) metti la farina, l’uovo, le patate lessate e schiacciate con una forchetta o uno schiacciapatate, il succo e la scorza d’arancia e il filu ‘e ferru. Amalgama il composto, aggiungi il latte, lo zafferano e impasta con le mani per circa 5/6 minuti. L’impasto deve risultare appiccicoso e morbido. Chiudi la ciotola con la pellicola, avvolgila con una coperta di lana o pile e fai lievitare per 4 ore in un luogo asciutto.

A questo punto il composto sarà raddoppiato. Metti l’olio a riscaldare (è importante non superare le temperature massime indicate dai vari oli, evitando di raggiungere il cosiddetto punto di fumo, perché gli oli divengono tossici) riempi una ciotola di acqua calda, bagna le mani, prendi un po’ di impasto tra le mani, forma un buco (questo passaggio deve essere rapido) e buttalo nell’olio bollente. Aiutati con il manico di un mestolo per allargare il buco al centro della ciambella. Quando le zeppole avranno assunto un colore dorato, scola l’olio in eccesso e cospargi le zeppole con lo zucchero. Gustale calde e poi mettiti a dieta.

“Carnevale, ogni scherzo vale.
Mi metterò una maschera da
Pulcinella
e dirò che ho inventato la
mozzarella.
Mi metterò una maschera da
Pantalone,
dirò che ogni mio sternuto vale
un milione”.
(Gianni Rodari)

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