Icardi e Wanda Nara, chi troppo vuole nulla stringe

Davvero difficile capire come andrà a finire tra Mauro Icardi e l’Inter. Il gesto della società di sfilare la fascia di capitano dal braccio di Maurito e di metterla su quello di Handanovic è una bomba esplosa nel mondo Inter. Non solo: se alla scelta clamorosa si aggiunge il rifiuto di Icardi di seguire la squadra a Vienna per l’impegno di Europa League il quadro è completo.

Marotta, Ausilio e Gardini non ne potevano veramente più delle sfuriate di Wanda Nara (moglie – manager di Icardi) che un giorno sì e l’altro pure punzecchiava la società. Motivo del contendere? Il rinnovo del contratto di Icardi con tanto di congruo adeguamento. Va detto che Icardi già guadagna cinque milioni di euro all’anno: buoni e sufficienti per mantenere la sua numerosa famiglia allargata. L’obiettivo di Wanda è arrivare alla quota di nove milioni (quanto prendeva Higuain al Milan). Insomma stipendio quasi raddoppiato. L’Inter – da quando è arrivato Beppe Marotta come amministratore delegato – ha sempre mantenuto un atteggiamento attendista. Icardi merita l’adeguamento, ma alle cifre che dice l’Inter, quindi sette milioni all’anno.

E alla fine la corda si è spazzata: dopo l’ennesima stilettata di Wanda (in sostanza ha detto che è bene che l’Inter compri giocatori in grado di fornire un numero adeguato di assist al marito), la situazione è degenerata. Con tanto di decisione drastica comunicata con uno stringatissimo tweet (stile Wanda, che dei social è regina incontrastata): la fascia non è più di Icardi, va sul braccio di Samir Handanovic. Icardi non la prende bene (eufemismo) e reagisce peggio: è convocato per la sfida di Europa League contro il Rapid Vienna, ma comunica di non sentirsela di partecipare alla trasferta austriaca. Si è autoescluso. In sostanza Icardi difende la moglie, quindi la sua manager, e si mette contro l’Inter. Da sottolineare che il resto del gruppo si è schierato dalla parte della società. Lo testimonia il like di Brozovic (poi prontamente tolto) al cinguettio dell’Inter. Anche i compagni di Icardi sono stufi di ingerenze di qualsiasi tipo. Anche perché l’Inter soffre e anche tanto questa situazione. Basta osservare l’andamento della squadra negli ultimi tempi.

Insomma per il clan Icardi vale il vecchio adagio: chi troppo vuole, nulla stringe. Da questa situazione ne escono tutti con le ossa rotte. Icardi, il cui rendimento è clamorosamente in picchiata da quando si parla del contratto. Wanda Nara, che se da un lato deve fare i suoi interessi di manager, dall’altro deve ancora imparare l’arte (Raiola è un cattedratico da questo punto di vista), la squadra, sballottata da questa inutile lotta interna e l’Inter stessa costretta a un gesto clamoroso per ristabilire l’ordine. Di certo all’Inter di questi tempi non ci si annoia mai.

 

Foto by Repubblica.it

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